Il Bilancio di Competenze in azienda


Quando si parla di Bilancio di Competenze, lo si fa sempre a proposito di interventi di consulenza orientativa a beneficio di chi deve trovare o cambiare lavoro, pensando magari che possa essere utilizzato solo in questi contesti.

 

In realtà non è proprio così e in questo articolo desideriamo parlarvi di un altro utilizzo che può essere fatto di questo strumento.

Infatti, si tratta di un know-how molto utile e prezioso anche all’interno dell’azienda.

 

In questo caso il BdC si rivolge a collaboratori di un’azienda che non devono cercare un (altro) lavoro. Ma allora perché un’impresa dovrebbe utilizzare uno strumento che favorisce l’autovalutazione dei propri punti forza, motivazioni e interessi e ha come output la definizione di un obiettivo professionale e di un relativo piano d’azione?

Innanzitutto perché definire un obiettivo professionale non significa necessariamente dover affrontare il mercato del lavoro per una ricollocazione: può significare anche definire un obiettivo di sviluppo di carriera all’interno della stessa impresa con cui si collabora.

 

L’impresa allora può essere interessata a supportare il proprio collaboratore nel fare il punto sulla propria situazione professionale ed individuare strategie di sviluppo al suo interno.

Il BdC in azienda dunque può sostenere ad esempio processi di sviluppo di carriera, promozioni, cambiamenti organizzativi, riconversioni aziendali, analisi dei bisogni per implementare piani formativi.

 

L’utilizzo di tale azione può andare a beneficio tanto dell’impresa quanto del lavoratore. Nel caso dell’impresa gli obiettivi possono essere:

  • Conoscere al meglio e valorizzare le proprie risorse umane, il loro potenziale e la trasferibilità delle loro competenze
  • Allineare i piani di sviluppo aziendali con quelli delle proprie risorse, programmando percorsi di sviluppo e formazione ottimali
  • Affrontare situazioni di crisi, riorganizzazione o riconversione gestendo al meglio le risorse disponibili e riducendo l’eventuale numero di esuberi
  • Integrare i processi di analisi e valutazione della posizione, del potenziale e delle prestazioni

 

Per il lavoratore gli obiettivi saranno:

  • Fare il punto sulle proprie competenze, motivazioni e situazione di carriera e chiarire i propri obiettivi di crescita professionale
  • Fronteggiare in modo più consapevole eventuali cambiamenti organizzativi
  • Costruire insieme ai propri responsabili un progetto di sviluppo professionale coerente ed allineato tanto ai propri desideri ed attitudini quanto alle esigenze aziendali
  • Individuare le aree di miglioramento e i conseguenti interventi formativi per colmarle

 

Ancora troppo spesso i processi di valutazione del personale sono di carattere esclusivamente etero-valutativo: in azienda vengono utilizzati strumenti di valutazione e momenti di assessment che non coinvolgono il collaboratore sugli obiettivi e sul significato del processo in atto, né sulla definizione dei piani di sviluppo.

Introdurre il BdC, che è lo strumento auto-valutativo per antonomasia, permette di aumentare l’efficacia agli interventi in azienda: consente al proprio collaboratore di auto-valutarsi, gestendo il processo tramite colloquio e con un continuo scambio di feedback, consente un maggior coinvolgimento collaboratori, che si sentono parte attiva nel processo si valutazione e possono partecipare ad una co-pianificazione del prossimo step carriera.

Inoltre, questo favorisce una forte presa di consapevolezza dei punti di forza ma anche delle aree miglioramento da parte del collaboratore e una conseguente maggior responsabilizzazione nel volerle colmare.

 

Saper erogare e gestire al meglio un Bilancio di Competenze è dunque fondamentale per il consulente di orientamento o career coach, che può così ampliare il suo raggio di intervento, portandolo anche all’interno delle imprese cui offre consulenza.

Ma è diventata una competenza molto interessante anche per chi chi lavora nella direzione HR di un’azienda, perché può gestire al meglio alcuni processi (valutazione potenziale, performance, ecc).

 

Se sei un consulente o un referente HR interessato a formarti in modo approfondito su questi argomenti, prova a dare un’occhiata al nostro Master in Coaching per l’Orientamento e lo Sviluppo di Carriera.

 

Alessandro Pornaro

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